LAN senza fili: applicazioni, legislazione
 

Salvataggio automatico sul cellulare

fasomail@tiscali.it 7 Ott 2015 07:46
In ufficio ho un archivio di circa un giga da salvare con costanza. Oltre a
salvataggi in rete locale vorrei farne uno da portare via per evitare disastri
(a un collega si e' fulminato tutto durante un temporale). Volevo sapere se
esiste un programma o un sistema per far si che automaticamente o quasi si
realizzi una copia sul mio palmare in wi-fi. In pratica....quando col palmare mi
collego wi fi alla rete locale il pc con l'archivio dovrebbe subito trasferire
le cartelle che mi interessano dentro la memoria del cell....sostituendo a
quello piu'vecchio. Esiste quello che cerco?
NomeVeloce 7 Ott 2015 12:22
Che modello di palmare è? Che sistema operativo usa?
GiorgioB 7 Ott 2015 14:17
"NomeVeloce" ha scritto nel messaggio
news:mv2rqb$6af$2@speranza.aioe.org...

Che modello di palmare è? Che sistema operativo usa?

Ho blackberry......ma da tempo posso caricarci pure le applicazioni android.


---
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https://www.avast.com/antivirus
Kim Allamandola 7 Ott 2015 21:05
La memoria flash di un cellofono (il cui tempo utile di vita tra l'altro
è ben misero, 2-3 anni in media) è affidabile quanto se non meno delle
classiche penne usb senza contare la pressoché inesistente sicurezza dei
dati. Quel che vuoi fare è tecnicamente "una boiata" anche se
concettualmente è comprensibile.

La soluzione più semplice è un ******* disk esterno (formato 2.5") che è
poco più ingombrante di un pacchetto di sigarette e con 50-60€ offre una
ragionevole affidabilità e mobilità, come sw ci sono molte opzioni e un
nome di qualcuno di questi dipende molto dalla natura dei dati, da quanto
cambiano, da chi li produce (macchine o umani) ecc Anche avere una piccola
macchina in loco dedicata al backup, per esempio un NAS casalingo come
complemento al disco esterno (che è facile cmq perdere o dimenticare di
aggiornare) non sarebbe male e l'investimento è molto contenuto.

Ad ogni modo dalla forma della domanda il suggerimento non può che essere
di rivolgersi a qualcuno competente che conosca la tua situazione, le app
che risolvono ogni problema sono fantasia o meglio pubblicità, il mondo
reale è un'altra cosa.

Come suggerimento posso dire di *rifiutare* categoricamente ogni soluzione
di "backup in cloud" o altrimenti marcata come "cloud" e qualsiasi soluzione
che ti vincoli ad un programma specifico commerciale, i dati per quel che
può essere il tuo caso è opportuno siano fruibili direttamente come appunto
da un disco esterno e copiati con un qualsiasi programma à-la-rsync. Chi
salva con archivi vari dicendo che così permette di salvare varie versioni
ecc è potenzialmente rischioso e non credo tu possa avere gli strumenti per
valutare questo rischio.

--
| sed s/_//g on my mail to reach me :-)
GiorgioB 8 Ott 2015 08:33
"Kim Allamandola" ha scritto nel messaggio
news:mv3qdr$d1f$1@usenet.itgate.net...

La memoria flash di un cellofono (il cui tempo utile di vita tra l'altro
è ben misero, 2-3 anni in media) è affidabile quanto se non meno delle
classiche penne usb senza contare la pressoché inesistente sicurezza dei
dati. Quel che vuoi fare è tecnicamente "una boiata" anche se
concettualmente è comprensibile.



ASSOLUTAMENTE chiaro...grazie.
Teoricamente pratico ma sostanzialmente per nulla sicuro.
Vedo che escludi anche salvataggi cloud...del resto la mia banda non è
sufficientemente performante per gestirli.
Ho già un hd di rete ma temo più che altro il fatto disastroso (fulmine o
furto delle apparecchiature o ancora VIRUS nella rete).
Vista a mia voglia di portar via una copia di salvataggio un tecnico mi ha
consigliato di acquistare un'unità "rdx".
SI tratta di un coso da mettere nel computer con delle cartucce. Le cartucce
costano più "del coso".
Queste cartucce le estrai e te le porti via. L'idea è che magari avendo 3
cartucce una settim*****mente la porto a casa e le altre due le alterno tutti
i giorni.

Questo rdx è valido?
L'HD esterno collegato al pc non mi piace come idea proprio perchè a QUEL
collega si è fulminato TUTTO quello collegato alla rete e ha salvato solo un
pc portatile (ovviamente non collegato fisicamente).
So bene che un hd esterno alla fine, per lazzaronaggine, lo lascerei
attaccato. Invece il sistema di 3 cartucce comporterebbe la certezza di
avere dei salvataggi non fisicamente attaccati alla rete!


---
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meddix on WINSETTETE 8 Ott 2015 09:57
Il 07/10/2015 21:05, Kim Allamandola ha scritto:
> Come suggerimento posso dire di*rifiutare* categoricamente ogni soluzione
> di "backup in cloud" o altrimenti marcata come "cloud"
motivo?
io invece sarei per questa soluzione che con costi decisamente
abbordabili ti consente di viver tranquillo per questo aspetto..
NomeVeloce 8 Ott 2015 10:23
Il 08/10/2015 08:33, GiorgioB ha scritto:
> Questo rdx è valido?

Anch'io ho un BlackBerry: fare salvataggi direttamente sulla sua memoria
secondo me è fuori discussione (però, vero, ci sono molti programmi che
ti permettono di remotizzare i backup fatti sul altri dispositivi).

Ho usato delle cartucce rdx, molto comode e veloci. Sono pensate per i
backup (al posto dei nastri tradizionali), ma dovrebbero essere usate
con dei piani di backup almeno giornalieri per essere efficienti (non
sono velocissime, né pratiche da usare per un non-tecnico).

Andrebbero usate nel CED. Non puoi chiedere al tuo collega se può
salvarti anche quei dati nel backup, almeno una volta al giorno? Sarebbe
il sistema più veloce, sicuro e semplice (e pure economico!).

Comunque se ti interessa:

(il lettore)
http://www.alias.it/catalogo/-/-/sistemi-di-backup-su-disco/-/8660-RDX/1-20/drive-esterno-quikstor-rdx-usb-3-0-nero-no-backup-software-8660-rdx/

(le cartucce)
http://www8.hp.com/us/en/products/disk-backup/product-detail.html?oid=3741006#!tab=models

(questo dovrebbe essere rimovibile!)
http://www.tandbergdata.com/us/index.cfm/products/removable-disk/rdx-quikstor/
Kim Allamandola 8 Ott 2015 21:47
> Ho già un hd di rete ma temo più che altro il fatto disastroso (fulmine o
> furto delle apparecchiature o ancora VIRUS nella rete). [...]
> So bene che un hd esterno alla fine, per lazzaronaggine, lo lascerei
> attaccato. Invece il sistema di 3 cartucce comporterebbe la certezza di
> avere dei salvataggi non fisicamente attaccati alla rete!
Togliendo il bel raccondo sull'rdx che ti avran fatto (vedi sotto) pensa un
attimo a quel che avresti in sostanza: un'interfaccia col computer (una lib
rdx dove metti le cartucce oppure un cavo usb oppure un cassetto porta-hd)
ed una unità di memoria (cartuccia rdx, hd, cdrom, penna usb, ...).
Che differenza fa tra ha ed rdx? IMVHO nessuna.
Compri il lettore con tre cartucce quindi suppongo le inserirai a rotazione
nel lettore. Bene: compri a prezzo minore un cassetto per hd da mettere
anche nel case, se vuoi, e 3 dischi da mettere a rotazione. Differenze?
Sono attaccati e staccati allo stesso modo...

'Somma IMVHO la proposta delle cartucce rdx come di nastri classici mi pare
più che altro un modo per venderti qualcosa di "diverso" e farti contento
senza materialmente aggiungere o togliere nulla sul piano del backup. Hai
in pratica le stesse protezioni e problemi di un ******* disk qualsiasi.
Puoi mettere un cassetto dentro un desktop con il disco che si estrae ed
inserisce solo spingendolo e comprarti 3 dischi da inserire a rotazione,
spendi meno e hai di più...

IMVHO per un piccolo ufficio un nas ( ******* disk di rete") come unità di
backup vuol dire avere i propri dati sulla macchina locale (pc) e sul
nas, magari quest'ultimo ha i dischi in mirror o qualche altro raid,
quindi il rischio guasto è ragionevolmente coperto (posto che sul piano
logico il backup sia organizzato bene). Il rischio calamità naturale (fulmine
incluso) e furto non lo è e data la sua probabilità lo puoi "coprire"
ragionevolmente con una qualsiasi unità esterna, hd o rdx o altro pari sono,
collegate via USB/rete/cassetto locale o quel che ti pare. Se ne stacchi
almeno una sei sicuro per il fulmine, se te le porti a casa riduci di molto
la possibilità di perdita per furto...

Il rischio "virus che mi cancella tutto" (che ricordo si limita a Windows,
GNU/Linux non ha come ogni altro *nix questi problemi) lo hai comunque nel
senso che se la cancellazione avviene quando attacchi il media per copiare
che sia un hd o qualsiasi altra cosa, sarà egualmente perso. Lo puoi coprire
con un nas decente con un filesystem esportato in "append only" ovvero puoi
solo scrivere (i dati scritti sono deduplicati per evitare di consumare
troppo spazio) da remoto, la cancellazione del vecchio si può fare solo da
locale/da una macchina "sicura" (es. un portatile con Ubuntu)/automaticamente
dopo un tot di tempo ecc. Il famoso disco esterno o chi per lui può backuppare
il nas. Questo però in "scatola già pronta da collegare e basta" costa
abbastanza e fatto fare da qualcuno bravo non è allo stesso modo i 50/60€
di un hd da solo...

> Questo rdx è valido?
È una delle varie evoluzioni dei vecchi nastri una tecnica di storage che
ancora è usata ma in rapida decadenza, un tempo si usava perché pur molto
più limitata di un hd era decisamente più economica, durevole e gestibile,
oggi IMVHO non ha più senso. L'affidabilità è più o meno la stessa di un
disco a piattelli enterprise, la capacità di storage pure, la velocità
grossomodo comparabile per un backup... Valido nel senso che lavora e non
rompe le scatole (in teoria) lo è, ma nulla di più.
Kim Allamandola 8 Ott 2015 22:11
>> Come suggerimento posso dire di*rifiutare* categoricamente ogni soluzione
>> di "backup in cloud" o altrimenti marcata come "cloud"
> motivo?
Lo stesso motivo per cui smettemmo di usare i mainframe in favore dei pc
molti anni fa, con l'aggravante che il mainframe lo avevi in casa gestito
di solito da personale interno, il "cloud" (termine puramente commerciale)
al contrario può avere un numero qualsiasi di strati (tu compri il servizio
da tizio che compra sotto-servizi da caio che a sua volta rivende da sempronio
ecc) e di conseguenza un numero di scuse e problemi possibili proporzionale.

In altri termini i dati in locale su un media di tua proprietà sono tuoi.
Sai dove vanno e sai che sicurezza possono avere. I dati inviati a non sai
veramente chi potrebbero essere ben tenuti in super-data-center come persi,
tu cliente in ogni cosa rappresenti una frazione supe-minuscola del fatturato
di un provider cloud che quasi sicuramente ha una complessità più che
sufficiente per dire che è colpa di un altro in caso di problemi. Puoi solo
andare a fiducia. Cerca "storia pippate di sotto" e troverai un bell'esempio
divertente di un possibile scenario.

Cloud è solo un nome commerciale che tecnicamente ha due motivi:
* offrire servizi subito pronti a basso costo (es. vendere VPS)
* non potendo lucchettare e controllare abbastanza il cliente finale
di un servizio IT "tradizionale" togli proprio gli strumenti IT al
cliente e te li porti in casa
* problemi tecnologici richiederebbero un ridisegno delle architetture
hw e sw attuali, cosa molto costosa con ritorni economici in tempi
molto lunghi, il cloud (come la virtualizzazione prima) permettono
di guadagnare in tempi più rapidi e non essendo soluzioni durature
tecnologicamente nel lungo periodo garantiscono futuri guadagni.


Un esempio b*****e ti appoggi a X per la posta e il calendario ecc. Tutto bene.
Decidi che X non soddisfa più le tue aspettative. Come esporti i tuoi dati
altrove? X fallisce o viene sequestrato (es. di Mega qualche tempo fa), tu che
fai? X non funziona, a parte telefonare (se rispondono), scrivere raccomandate
o adire a vie legali che puoi fare, specie in tempi stretti per poter lavorare?

Non parlo di teorie complottistiche eh! Solo di b*****i scenari tecnici. Pensa
solo alla diffusione di smartphones/tablet ecc: se i servizi "in cloud" non
vanno quante "app" puoi ancora usare sul tuo telefono? Il calendario per dire
ha una cache locale, ma non ha tutti gli eventi in locale, le tue mail hanno
una cache locale ma solo per i messaggi recenti (di norma), i tuoi dati su
Drive, Dropbox ecc idem, ma solo quelli che hai aperto di recente sul telefono,
gli altri magari li vedi ma non sono scaricati quindi non li hai. La
piattaforma hw+sw è chiusa e lucchettata se qualcosa non va puoi solo andare
in assistenza o cambiare dispositivo, non puoi far cambiare a chiunque un
pezzo di un qualunque vendor (una mobo Asus sostituita da una Gigabyte
piuttosto che un hd Wester-digital sostituito da un Intel) con un altro di un
altro vendor; se il produttore del tuo ferro non vuole altre rom non puoi
quasi sempre averle ecc ecc ecc.

Spero di aver reso l'idea: avresti costi (per lo meno iniziali) più bassi e
maggior facilità ma non potresti IMVHO vivere tranquillo. Solo fidarti di
qualcuno che non ha certo un gran interesse per te. Come si usa dire nell'IT
la (necessità di) fiducia è una (grave) debolezza.

Scusate il lungo post

--
| sed s/_//g on my mail to reach me :-)
meddix on WINSETTETE 9 Ott 2015 07:51
Il 08/10/2015 22:11, Kim Allamandola ha scritto:
> Spero di aver reso l'idea: avresti costi (per lo meno iniziali) più bassi e
> maggior facilità ma non potresti IMVHO vivere tranquillo. Solo fidarti di
> qualcuno che non ha certo un gran interesse per te. Come si usa dire nell'IT
> la (necessità di) fiducia è una (grave) debolezza.
Se permetti non sono d'accordo.
Sono le premesse che sono diverse ed il tuo parallelismo con quel che è
accaduto rispetto ai mainframe è fortemente distorto.
Non tieni conto, ad esempio, del progresso tecnologico che molto più
delle considerazioni di opportunità ha consentito asset quali quelli che
descrivi.
Per tornare IT (in tema) io propenderei proprio - per aver sicurezza dei
dati - di conservarli su un supporto virtuale fortemente ridondato (lo
vogliamo chiamare cloud?? ok) piuttosto che su una memoria locale con
tutti i rischi connessi al suo utilizzo (tanto più che si parlava di
averli su un cellulare).
Insomma il mondo va avanti speriamo bene...
NomeVeloce 9 Ott 2015 10:07
> Togliendo il bel raccondo sull'rdx che ti avran fatto (vedi sotto) pensa un
> attimo a quel che avresti in sostanza: un'interfaccia col computer (una lib
> rdx dove metti le cartucce oppure un cavo usb oppure un cassetto porta-hd)

Forse mi sono spiegato male: intendevo anche io dire che usare questo
sistema è poco pratico per una singola postazione. In sostanza
consigliavo di chiedere al CED di backuppare anche i dati in questione
nel backup giornaliero (non dovrebbero cambiare spesso penso).

> Il rischio "virus che mi cancella tutto" (che ricordo si limita a Windows,
> GNU/Linux non ha come ogni altro *nix questi problemi) lo hai comunque nel
> senso che se la cancellazione avviene quando attacchi il media per copiare
> che sia un hd o qualsiasi altra cosa, sarà egualmente perso. Lo puoi coprire
> con un nas decente con un filesystem esportato in "append only"

È abbastanza vero in teoria (ed in pratica lo è). Però credo che lui in
produzione usi un sistema NT.

>> Questo rdx è valido?
> È una delle varie evoluzioni dei vecchi nastri una tecnica di storage che
> ancora è usata ma in rapida decadenza, un tempo si usava perché pur molto
> più limitata di un hd era decisamente più economica, durevole e gestibile,
> oggi IMVHO non ha più senso. L'affidabilità è più o meno la stessa di un
> disco a piattelli enterprise, la capacità di storage pure, la velocità
> grossomodo comparabile per un backup... Valido nel senso che lavora e non
> rompe le scatole (in teoria) lo è, ma nulla di più.

(battuta)
Argh! Qui andiamo sul personale! Non solo mi disprezzi i mainframe ma
pure i nastri! Tra poco dirai che non hai mai desiderato un bel IBM in
salotto per mostrarlo agli amici e dire loro "voi avete un PC? tze! è
troppo mainstream per me".
(fine battuta)
Kim Allamandola 9 Ott 2015 22:01
> Forse mi sono spiegato male: intendevo anche io dire che usare questo sistema
> è poco pratico per una singola postazione. In sostanza consigliavo di
> chiedere al CED di backuppare anche i dati in questione nel backup
> giornaliero (non dovrebbero cambiare spesso penso).
Scusa, sono io che ho confuso un po' l'evoluzione del 3d :-( cmq non penso che
abbia un CED (sia pur pomposamente chiamato tale) sennò non avrebbe manco
motivo di chiedere qui, avrebbe i tecnici in casa pagati per tenere tutto in
ordine :-)

>> Lo puoi coprire con un nas decente con un filesystem esportato in
>> "append only"
> È abbastanza vero in teoria (ed in pratica lo è). Però credo che lui in
> produzione usi un sistema NT.
Effettivamente più che un nas saremmo già a livelli decisamente enterprise...
Fattibile lo stesso ma con costi non proprio da pmi... Di tanto in tanto muovo
le dita prima di ragionare...

> (battuta)
> Argh! Qui andiamo sul personale! Non solo mi disprezzi i mainframe ma pure
> i nastri! Tra poco dirai che non hai mai desiderato un bel IBM in salotto
> per mostrarlo agli amici e dire loro "voi avete un PC? tze! è troppo
> mainstream per me".
> (fine battuta)
:D Vengo dalle lande SUN, l'IBM m'ha sempre fatto effetti poco gradevoli per
quanto mi tolga il cappello oggi per OpenPower! Nel salotto ci vorrei una
Tezro, vuoi mettere rispetto ai cassoni neri squadrati dell'IBM :D :D :D

Cmq a titolo di chiacchiera da bar un po' OT ho ancora in casa delle macchine
*vere* e manco così obsolete: un SUN Fire, una W2100z e una vecchia vecchia O2,
se solo apro la W2100z mi vien voglia di buttare alle ortiche tutti i case che
trovo, anche i "top di gamma" (fissaggio della mobo/mezzanine a parte) farli
bene costerebbe praticamente lo stesso, solo accendere un po' il cervello
prima di mettersi a disegnare... Uso ancora una type 7 (tastiera) e ho ancora
il tappetino del mouse marcato SUN ma potrei aver tutto questo "aggiornato"
all'oggi? No, quindi alla fine diventano ricordi... Oggi una type 7 a qualcuno
che non ha mai dato Stop-A per sbaglio che cosa servirebbe? A diventar pazzo
per configurare tutti i tasti... Far puntare qualcuno oggi su soluzioni del
passato per quanto di tutt'altra pasta rispetto alle odierne non lo trovo
produttivo, semmai troverei produttivo (anzi, dannatamente necessario) far
studiare la storia nelle università che un domani si dimentichino meno
soluzioni già trovate e meglio pensate di quelle che cerchiamo di tirar su
oggi di corsa magari aprendo un po' la mente perché battute tipo la rampant
layer violation (Andrew Morton, sullo zfs quando fu annunciato) o la valanga di
appassionati di LXC+Docker che non han mai visto né le zones né manco le jails
non si ripetano in futuro...
Kim Allamandola 9 Ott 2015 22:04
Ogni opinione è legittima :-)

> Insomma il mondo va avanti speriamo bene...
Hum, pensa a come stiamo andando... L'evoluzione è un processo inarrestabile
ma non significa sia necessariamente buono, spesso c'è qualcosa di buono e
qualcos'altro di cattivo, oggi temo che sia più che altro il secondo...

Preferire un supporto virtuale inteso come storage di terze parti accessibile
via web vuol dire fidarsi più di terzi che di se stessi, io sarà che sono
pessimista per natura ma ho la pretesa di fidarmi di più di me stesso per
lo meno per ciò che curo, che mi interessa di quanto mi fidi di terzi per
cui i rappresento un numero in una lista a dir tanto...

Poi certo non posso fare un backup georeplicato in giro per il mondo, ma
diciamo che se perdo qualcosa posso dire che è colpa mia e basta, se
viene una catastrofe naturale... Bé avrò altro a cui pensare che ai miei
backup...

--
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NomeVeloce 12 Ott 2015 10:23
> :D Vengo dalle lande SUN, l'IBM m'ha sempre fatto effetti poco gradevoli per
> quanto mi tolga il cappello oggi per OpenPower! Nel salotto ci vorrei una
> Tezro, vuoi mettere rispetto ai cassoni neri squadrati dell'IBM :D :D :D

È anche una questione psicologica: a me piacciono da morire gli IBM neri
perché mi ricordano il motivo per cui sono diventato informatico: Wargames.

> costerebbe praticamente lo stesso, solo accendere un po' il cervello
> prima di mettersi a disegnare...

Ho fatto disegno tecnico all'università: il prof in effetti diceva di
disegnare solamente quando si aveva finito il progetto. Quando, insomma,
si aveva già idea di dove mettere i pezzi e come.

> il tappetino del mouse marcato SUN ma potrei aver tutto questo "aggiornato"
> all'oggi? No, quindi alla fine diventano ricordi... Oggi una type 7 a qualcuno
> che non ha mai dato Stop-A per sbaglio che cosa servirebbe? A diventar pazzo
> per configurare tutti i tasti... Far puntare qualcuno oggi su soluzioni del
> passato per quanto di tutt'altra pasta rispetto alle odierne non lo trovo
> produttivo

Purtroppo hai ragione. Ma confido che nel futuro cambino le idee dei
produttori. Sono ottimista.

Ma che cosa dovevamo risolvere? Ah già i files sul cellulare...

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